presentazione del libro di Nino Veronica
Note:
Ogni libro ha una sua storia, la storia d’una vita vissuta e anche vivente. Trascorre forse un solo giorno senza che non passi un ricordo, anche sfiorando leggero, e gli occhi ci veli o illumini, un sorriso ci smorzi o solleciti? E un ricordo, il più breve, è una pagina (nel caso di Nino Veronica una poesia), una parola autobiografica. Infatti A rovescio è una raccolta di versi che vanno dal 2014 al 1961. Sono rituffi nel passato, quasi l’autore volesse riafferrare, presente e viva, la parte di vita che il tempo gli ha rapito; sono frammenti uno per uno ricomposti, al telaio della memoria, solleciti di ritessere la trama della sua esistenza.
L’operazione di Nino Veronica è un rammemorare, un arricchire l’oggi, immettere nell’attimo attuale quelli trascorsi. Rammemorare è anche esame, introspezione, frugarsi dentro; è richiamo della coscienza che, rimasta fedele a sé, ha il diritto morale di cantare i valori della vita e di offrirli, passati al vaglio della riflessione, ai lettori ricordando loro che la vita è problema che non è uniforme, ma ricchezza di esperienze molteplici e discordanti, contraddizione e soluzione insieme.
(Franco Pezzica)
L’operazione di Nino Veronica è un rammemorare, un arricchire l’oggi, immettere nell’attimo attuale quelli trascorsi. Rammemorare è anche esame, introspezione, frugarsi dentro; è richiamo della coscienza che, rimasta fedele a sé, ha il diritto morale di cantare i valori della vita e di offrirli, passati al vaglio della riflessione, ai lettori ricordando loro che la vita è problema che non è uniforme, ma ricchezza di esperienze molteplici e discordanti, contraddizione e soluzione insieme.
(Franco Pezzica)
