Cassandra muta. Intellettuali e poteri nell'Italia senza verità

Data:

16 Ottobre 2017

presentazione del libro di Tomaso Montanari

Note
Quando Cassandra parla, dice la verità: ma è giudicata un intralcio, una sacerdotessa del no. Quando Cassandra tace è perché sta sul carro del potere: e poco cambia che ci sia salita volontariamente, o che sia stata portata in catene. Il risultato è lo stesso: il tradimento degli intellettuali, e cioè il silenzio della critica. Lo vediamo ogni giorno: nel conformismo dei giornali e dell’università, nella trasformazione della cultura in intrattenimento, nello svuotamento della scuola. Qual è il ruolo, quale lo spazio, del pensiero critico nel suo rapporto con il potere, con la comunità della conoscenza, con la comunicazione, con la scuola, con quella che chiamiamo “cultura”? Costruire una società critica, una società del dissenso, è la condizione vitale per il futuro della democrazia. Dire la verità lega alla politica, intesa come arte del costruire la polis, la comunità: ma, al tempo stesso, non si può fare politica attiva dicendo la verità

Tomaso Montanari (Firenze 1971), normalista, è professore ordinario di Storia dell’arte moderna presso l’Università di Napoli ‘Federico II’.
La sua ricerca scientifica riguarda l’arte del XVII secolo, sulla quale ha pubblicato circa cento saggi. Del 2012 è “Il Barocco” (Einaudi). Sua la trasmissione su La libertà di Bernini (Rai 5).
Negli ultimi anni ha pubblicato alcuni saggi sullo stato del patrimonio artistico italiano e sulla funzione civile della storia dell’arte: A cosa serve Michelangelo? (Einaudi 2011), La madre dei Caravaggio è sempre incinta (Skira 2012), Le pietre e il popolo (Minimum fax 2013), Istruzioni per l’uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà (Minimum fax 2014), Privati del patrimonio (Einaudi 2015).
È membro del consiglio scientifico della Fondazione Basso.
Ha vinto il Premio Giorgio Bassani di Italia Nostra per il giornalismo in difesa del patrimonio culturale. Ha ricevuto dal Presidente della Repubblica l’onorificenza di Commendatore «per il suo impegno a difesa del nostro patrimonio». È stato membro della Commissione Bray per la riforma del Ministero per i Beni Culturali.
Scrive su «Repubblica», sul cui sito tiene il blog «Articolo 9»

Ultimo aggiornamento: 03/12/2025

Torna su