presentazione del volume di Milko Chilleri
Note:
Un viaggio attraverso la storia della cucina fiorentina che si interseca con quella, altrettanto affascinante, del Chianti fiorentino. Questo e` il filo conduttore che ha accompagnato la ricerca di Milko Chilleri, giornalista e grande appassionato di enogastronomia; un percorso narrativo che ha portato l’autore a ripercorrere la tradizione culinaria di una città importante, Firenze, e di quello che un tempo era solo il suo “contado”, dal Medioevo ai nostri giorni. Un excursus emozionale alla ricerca di ciò che si cela dietro le più famose ricette toscane che da sempre rispecchiano la storia degli uomini e del loro territorio, ma anche il racconto di un’identità gastronomica ritrovata, quella di una campagna, un tempo luogo di approvvigionamento di materie prime per la citta`, che negli anni ha preso finalmente coscienza dell’immensa ricchezza della sua cucina e dei suoi ingredienti straordinari.
Milko Chilleri, classe 72, giornalista, inizia il suo percorso professionale nel 1995 presso il Gruppo Cecchi Gori di Firenze dove, per oltre quindici anni, è autore e regista di contenuti audiovisivi. Dal 2009 si perfeziona in giornalismo e comunicazione WEB 2.0, realizzando servizi di intrattenimento e informazione. Oggi è il direttore responsabile della testata giornalistica online Rossorubino.tv, specializzata in temi legati all’arte e all’enogastronomia della Toscana e conduce il programma omonimo in onda su Tele Iride.
note tratte da un testo dei curatori
Milko Chilleri, classe 72, giornalista, inizia il suo percorso professionale nel 1995 presso il Gruppo Cecchi Gori di Firenze dove, per oltre quindici anni, è autore e regista di contenuti audiovisivi. Dal 2009 si perfeziona in giornalismo e comunicazione WEB 2.0, realizzando servizi di intrattenimento e informazione. Oggi è il direttore responsabile della testata giornalistica online Rossorubino.tv, specializzata in temi legati all’arte e all’enogastronomia della Toscana e conduce il programma omonimo in onda su Tele Iride.
note tratte da un testo dei curatori
