La ragazza dai pantaloni verdi. Giusy, la Juve, l’Heysel

Data:

17 Giugno 2025

presentazione del libro di Luca Serafini

Note
SalutiAntonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale della Toscana Vincenzo Ceccarelli, consigliere regionale intervengonoAndrea Lorentini, giornalista, presidente Associazione tra i familiari delle vittime dell’Heysel Francesco Conti, fratello di Giuseppina Conti, vittima dell’Heysel Mario Papalini, editore di Effigi moderaLuigi Alberti, giornalista sportivo Sarà presente l'autore

Metà degli anni Ottanta. I Duran Duran e il Tempo delle Mele. Una ragazza di 17 anni spalanca gli occhi sulla vita, tra studio e sport. Il Liceo Classico e un futuro tutto da costruire, in polizia o forse come giornalista. Le gite scolastiche e le prime simpatie. Il negozio dei genitori punto di riferimento del paese. Giuseppina è brava a scuola e gioca bene a tennis. Preferisce essere chiamata Giusy, nome più breve e moderno. Si emoziona con la Formula 1 e le corse di biciclette. Ma quando vede il pallone è gioia pura. Ama il calcio. Segue l’Arezzo, la squadra di quella città a pochi chilometri da casa dove va ogni mattina per le lezioni: conosce uno ad uno nomi e volti dei giocatori. Ma la Juventus di Platini è la sua grande passione. Esulta e soffre per i colori bianconeri. Insegue il sogno della Coppa dei Campioni. Ad Atene è allo stadio a seguire la finale, ma sarà una delusione. Il 1985 è l’anno in cui l’impresa può, anzi deve riuscire. A Bruxelles, stadio Heysel. Stavolta con lei c’è anche il babbo Antonio. “Ciao, torno con la Coppa” dice salutando i compagni a scuola e la mamma a casa. Ma il calcio che Giusy ama, quella sera è avvelenato dalla violenza di tifosi come belve e dalle colpe di chi avrebbe dovuto organizzare in sicurezza un grande evento. La ragazza dai pantaloni verdi diventa un angelo, l’angelo dello sport, uno dei 39 angeli dell’Heysel.

 
Luca Serafini è nato l’1 giugno 1965 a Castiglion Fiorentino (Arezzo) dove vive con la famiglia. Dopo il Liceo Scientifico si è laureato in Lettere moderne all’Università degli studi di Perugia. Dal 1985 ha iniziato a collaborare con il Corriere Aretino, poi diventato Gazzetta di Arezzo e Corriere di Arezzo, testata per la quale è stato assunto nel 1987. Professionista dal 1989 è dipendente del Gruppo Corriere e redattore del Corriere di Arezzo. Ha fatto radio e suonato in un gruppo musicale. Ama il calcio, la bicicletta, la terra. Dopo un volumetto sui percorsi in mountain bike del territorio castiglionese, questa è la sua prima pubblicazione. 
 
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Ultimo aggiornamento: 03/12/2025

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