Il Consiglio istituisce commissioni permanenti nel numero e con le competenze stabilite dal suo regolamento su specifiche materie. Una commissione, presieduta da un consigliere di opposizione, ha compiti di controllo sullo stato di attuazione delle politiche regionali e sulla coerenza degli atti con la programmazione.
Le commissioni permanenti esercitano funzioni istruttorie e referenti negli ambiti di loro competenza. Nelle stesse materie hanno compiti di monitoraggio, valutazione e controllo, anche di tipo economico-finanziario sugli effetti delle politiche regionali, sull’attuazione degli atti consiliari di indirizzo e di programmazione, sull’applicazione dei diritti e dei principi sanciti dal titolo primo dello Statuto. Possono disporre ispezioni, svolgere indagini conoscitive, consultare enti, organizzazioni, associazioni ed altri soggetti, promuovono la partecipazione.
Il Consiglio può istituire commissioni speciali per oggetti e tempi determinati e commissioni di inchiesta  su questioni di interesse regionale. Il Consiglio può altresì istituire una commissione istituzionale competente per le politiche europee e gli affari internazionali e, a maggioranza dei due terzi dei consiglieri, commissioni istituzionali per la trattazione di temi di particolare e continuativo interesse generale in ambito regionale. Le commissioni permanenti

 

Le commissioni permanenti
Prima commissione
Affari istituzionali, programmazione, bilancio
Seconda commissione
Sviluppo economico e rurale
Terza commissione
Sanità e politiche sociali
Quarta commissione
Territorio, ambiente, mobilità, infrastrutture
Quinta commissione
Istruzione, formazione, beni e attività culturali
Commissione di controllo
Commissione politiche europee e relazioni internazionali

Le commissioni istituzionali

Le commissioni speciali e/o d'inchiesta

Ultimo aggiornamento: 17/02/2026

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