Festa della Toscana: lectio magistralis di Marina Nemat. Premio Ceppo Internazionale NonFiction

Data:

23 Febbraio 2017

Da Teheran a Toronto, dalla tortura all'accoglienza. La mia giovinezza raccontata agli studenti

Note

evento inserito nel programma della Festa della Toscana edizione 2016

Marina Nemat, nata a Teheran (Iran) nel 1965, è autrice di due memoriali editi in Italia da Cairo ("Prigioniera di Teheran" e "Dopo Teheran") in cui racconta i suoi primi anni di vita in Iran, della sua prigionia nel carcere di Evin, di una condanna a morte evitata e, infine, della fuga dall'Iran per una nuova vita in Canada. Nel 2007 è stata insignita del Premio Human Dignity del Parlamento Europeo, nel 2008 del prestigioso Carical Grinzane Cavour per la cultura euro-mediterranea e nel 2014 del Premio Morris Abram Human Rights consegnatole dalla UN Watch di Ginevra (Svizzera). Da anni è impegnata a portare testimonianza sul fronte dei diritti umani, in particolare sugli effetti della tortura a danno degli adolescenti.

Un estratto dalla lectio: “Oggi il mondo affronta la più grande crisi di rifugiati dalla seconda guerra mondiale. Milioni di persone stanno cambiando paese. Molti di loro hanno perso le loro case e affetti e hanno bisogno di un luogo sicuro dove vivere. Immaginiamo se la bella città dove abitiamo fosse distrutta dalla guerra. Non ditemi che non può accadere; l’Europa ha affrontato guerre terribili in tempi abbastanza recenti, quindi può accadere ancora. Se aveste perso la vostra casa e i vostri affetti, non vorreste che quelli che hanno case e città sicure dove vivere e cibo vi aiutassero? Non fareste qualsiasi cosa per sopravvivere, incluso salire su barconi sfondati e attraversare mari pericolosi? Penso di sì e nessuno potrebbe criticarvi per questo. Fatti terribili possono avvenire a ognuno di noi e tutti hanno il dovere di aiutare”.

Comunicato stampa 1

Comunicato stampa 2






Ultimo aggiornamento: 03/12/2025

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