Scultura astratta di Marcello Fantoni

Data:

5 Dicembre 2017

Inaugurazione della nuova collocazione

Note
L’opera, donata al Consiglio Regionale della Toscana, è il frutto della sintesi operata dal maestro negli anni ’70, quando la sua scultura va sintetizzandosi in blocchi conchiusi, simulanti macigni e pietre, quasi un’eco suggestiva di quei massi di pietra serena che emergono dal fianco della collina di Monterinaldi dove è ubicata la sua villa laboratorio “attaccata alla roccia a centottanta gradi – afferma Antonio Paolucci – come un nido di rondine”. È la rarefazione pura di scultura astratta in bianco dove, come sottolineato da Umberto Baldini, proprio nel 1973, anno di esecuzione di quest’opera, “al di là della materia, al di là del colore, è dominante, assoluta, la forma”. Quella forma che, “superati i valori circostanziali dell’oggettività, assurge ai valori assoluti di scultura…per via di una costruzione dove equilibri e masse, disegno e plasticità, si uniscono in un rapporto di vitale consanguineità. Scultura, dunque, nel più ampio e profondo modo d’intenderla, realizzarla e goderla”.
 

Ultimo aggiornamento: 03/12/2025

Torna su