Giuseppe Dolfi, il capopopolo del 1859, fra sovranità nazionale, democrazia, diritti sociali

Data:

27 Aprile 2019

giornata di studi

Note
Rileggere oggi, a 150 anni dalla morte, la figura di Giuseppe Dolfi, significa tornare a riflettere su alcuni temi centrali della storia d’Italia, ma anche della nostra attualità.
Il primo di questi temi è forse quello del populismo, del rapporto fra il tessuto popolare e le classi dirigenti. Dolfi, "capopolo nella rivoluzione dei signori", riesce a interpretare e guidare le aspirazioni e i moti delle masse popolari in un difficile equilibrio con la componente borghese e aristocratica, e in momenti e contingenze politiche molto diverse.
Anche il tema della rivoluzione è interessante, perché in effetti il 1859-61 che passa anche giustamente come il momento storico della rivoluzione nazionale, fu tutt’altro che una rivoluzione nella gran parte del territorio italiano. Il solo grande stato preunitario che compì effettivamente una rivoluzione, parallela alla guerra di Cavour, fu la Toscana, e alla guida di questo moto vi fu senz’altro il fornaio di Borgo San Lorenzo. 
note tratte da un testo dei curatori

#IndipendenzaToscana




    

Ultimo aggiornamento: 03/12/2025

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