presentazione del volume di Arnaldo Nesti
Note:
Il 1 luglio 1949 la chiesa prende posizione ufficiale nei confronti del comunismo e sancisce la scomunica per tutti i fedeli che professano questa dottrina. Questo libro analizza i passi che, a partire dal pontificato di Pio XII, portano alla scomunica comunista. Il documento stesso viene analizzato e interpretato alla luce del contesto socio-politico e viene data voce a coloro che furono direttamente toccati dalla decisione della chiesa: una maggioranza di contadini e operai che si trovarono a dover scegliere fra un partito che tutelava i loro diritti e una chiesa che sembrava allineata con i preti e con i padroni.
Arnaldo Nesti, nato nel 1932 a S.Pietro Agliana, Pistoia, nel dopoguerra vive la fine del mondo rurale e le trasformazioni di quello ecclesiastico. Laureatosi nel 1967 con una tesi sul pensiero religioso di Gramsci, ha insegnato sociologia e sociologia della religione all’Università di Firenze e al Pontificio Ateneo Marianum. Dal 1958 al 1963 fonda e dirige a Pistoia il Centro di Studi Sociali e inizia a frequentare la Cittadella di Assisi della Pro Civitate Christiana. Si trova coinvolto nel '68 e nel post-concilio. Per salvaguardare la propria libertà di pensiero abbandona il ministero presbiterale e si dedica allo studio dei fenomeni sociali e religiosi, ricerche sul mondo rurale e il radicamento del comunismo nella società, occupandosi anche di questioni latino-americane. Ha diverse opere al suo attivo.
note tratte da un testo dei curatori
Arnaldo Nesti, nato nel 1932 a S.Pietro Agliana, Pistoia, nel dopoguerra vive la fine del mondo rurale e le trasformazioni di quello ecclesiastico. Laureatosi nel 1967 con una tesi sul pensiero religioso di Gramsci, ha insegnato sociologia e sociologia della religione all’Università di Firenze e al Pontificio Ateneo Marianum. Dal 1958 al 1963 fonda e dirige a Pistoia il Centro di Studi Sociali e inizia a frequentare la Cittadella di Assisi della Pro Civitate Christiana. Si trova coinvolto nel '68 e nel post-concilio. Per salvaguardare la propria libertà di pensiero abbandona il ministero presbiterale e si dedica allo studio dei fenomeni sociali e religiosi, ricerche sul mondo rurale e il radicamento del comunismo nella società, occupandosi anche di questioni latino-americane. Ha diverse opere al suo attivo.
note tratte da un testo dei curatori
