presentazione del libro a cura di Michele Bandini e Augusto Guida
Note:
Il libro raccoglie, a trent’anni dalla morte di Pieraccioni, 42 suoi scritti: i carteggi col maestro Pasquali, con Manara Valgimigli, con Mario Untersteiner, e “ricordi” di figure di studiosi o di uomini di fede - i due “poli”, come egli stesso scrisse, dai quali era governata la sua vita.
Dino Pieraccioni è stato una delle figure di rilievo della cultura cattolica fiorentina del secondo Novecento. Dal 1949 al 1953 lavorò a Roma presso l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, insegnando parallelamente al Magistero e proseguendo l’insegnamento nella fiorentina «Scuola per bibliotecari e archivisti paleografi». Rientrato stabilmente a Firenze nel 1953, è stato docente di liceo, membro del Consiglio superiore della Pubblica Istruzione (1966-69) e di varie commissioni ministeriali. Dedicatosi sempre più all’attività pubblicistica, collaborò con varie testate come uno dei maggiori esperti sul piano nazionale di problematiche scolastiche e universitarie.
note tratte da un testo dei curatori
Comunicato stampa
Dino Pieraccioni è stato una delle figure di rilievo della cultura cattolica fiorentina del secondo Novecento. Dal 1949 al 1953 lavorò a Roma presso l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, insegnando parallelamente al Magistero e proseguendo l’insegnamento nella fiorentina «Scuola per bibliotecari e archivisti paleografi». Rientrato stabilmente a Firenze nel 1953, è stato docente di liceo, membro del Consiglio superiore della Pubblica Istruzione (1966-69) e di varie commissioni ministeriali. Dedicatosi sempre più all’attività pubblicistica, collaborò con varie testate come uno dei maggiori esperti sul piano nazionale di problematiche scolastiche e universitarie.
note tratte da un testo dei curatori
Comunicato stampa
