Il Barco di Bonistallo nella Reale Tenuta del Poggio a Caiano

Sottotitolo
Natura, cacce, lavori e svaghi in cinque secoli di storia

eda 246
Il Barco di Bonistallo nella Reale Tenuta del Poggio a Caiano. Natura, cacce, lavori e svaghi in cinque secoli di storia / Silvano Gelli, Salvatore Gioitta ; presentazione di Antonio Mazzeo. - Firenze : Consiglio regionale della Toscana, 2022 1. Gelli, Silvano 2. Gioitta, Salvatore 3. Mazzeo, Antonio 799.29455 Barco di Bonistallo - Poggio a Caiano Riserve di caccia – Toscana – Sec. 16.-20.
Abstract
Il territorio toscano è costellato da una miriade di borghi ricchi di storia, curati e promossi dalle relative comunità; altri luoghi invece, nonostante la lunga e importante storia che li ha attraversati sono spesso colpevolmente trascurati. L’antico bosco recintato di Bonistallo a Poggio a Caiano, studiato nel libro: “Il Barco di Bonistallo nella Reale Tenuta del Poggio a Caiano. Natura, cacce, lavori e svaghi in cinque secoli di storia”, a cura di S. Gelli e S. Gioitta, ne è esempio emblematico. Questo spazio boschivo, voluto dai successori di Lorenzo il Magnifico per scopi prevalentemente venatori, nei due secoli seguenti svolse altre funzioni: dall’allevamento di animali, alla conservazione di piante rare ed esotiche. I Lorena lo trasformarono in giardino di delizia, collegandolo organicamente alle altre strutture della Reale Tenuta con l’avveniristico ponte sull’Ombrone intitolato a Leopoldo II (recentemente recuperato). In ultimo i Savoia, al termine della Grande Guerra, donando l’intera Tenuta all’Opera Combattenti, segnarono l’inizio della decadenza del Barco. Dopo la spoliazione infertagli dal Secondo Conflitto mondiale, il degrado divenne agonia. Abbandonato a sé stesso per decenni, oggi il Barco ha naturalmente reintegrato la vegetazione ma necessita di interventi alle mura e agli edifici interni, per renderne sempre più sicura e godibile la sua frequentazione.
Sezione
Ricerche
eda 246 (17 MB)

Ultimo aggiornamento: 04/02/2026

Torna su